Centro Psicoanalitico dello Stretto Francesco Siracusano


Recensioni libri

Recensione a cura di Donatella Lisciotto

Samuel Oddamo
(Tirocinante Psicologo presso il Laboratorio Psicoanalitico Vicolo Cicala)

LE NON COSE
Byung-chul Han

(2022) Einaudi

 

Maurizio Stangalino

L’UNITÀ PSICHE-SOMA
NELLA CURA PSICOANALITICA
La vita, la morte, il divenire

(2023) Franco Angeli

Prefazione di Anna Ferruta

Pietro Roberto Goisis e
Angelo Antonio Moroni

Lock-mind
Due diari della pandemia

(2022) Enrico Damiani Editore

Recensione a cura di Donatella Lisciotto

Un libro che raccoglie i contributi di un alcuni psicoanalisti della Società Psicoanalitica Italiana che hanno partecipato al gruppo d’ascolto durante la pandemia.
Un ringraziamento speciale alla dottoressa Anna Nicoló (già Presidente della SPI) per aver curato l’esperienza sin dalle prime fasi organizzative e fino alla curatela e pubblicazione del volume
ADOLESCENTI OGGI.
Multidimensionalità dei fattori terapeutici:
clinica psicoanalitica ed estensione a Gruppi e Istituzioni

“Dottore, ho una tulip nella testa”

di Luca Nicoli ed Elisa Ferrari

(2021)

Recensione a cura di Donatella Lisciotto

“Frammenti in ombra”

di Fabio Castriota

(Albatros, 2021)

Recensione a cura di Donatella Lisciotto

“DICO, dunque siamo”

di Alberto Schön

(Cleup, 2020)

Poesia e Metacomunicazione

Recensione a cura di Donatella Lisciotto

Una breve presentazione del Libro

 

Titolo “ADOLESCENTI OGGI. Multidimensionalità dei fattori terapeutici: clinica psicoanalitica ed estensione a Gruppi e Istituzioni”

 

A cura di :
 
 Cinzia Carnevali, Paola Masoni, Daniela Marangoni

 

Il libro “Adolescenti Oggi. Multidimensionalità dei fattori terapeutici:  clinica psicoanalitica ed estensione a Gruppi e Istituzioni” ci racconta un dialogo tra gli autori che scrivono mettendo a confronto differenti concezioni della psicoanalisi rispetto all’adolescenza. Si offre come stimolo di riflessione  per tutti coloro che sono incuriositi dalla nuova adolescenza e dalle sue multiformi sfaccettature.

Il libro si propone attraverso l’attività clinica di riconoscere e valorizzare la relazione analitica che intercorre fra adolescente e terapeuta sia negli aspetti  inter-psichici che intrapsichici, integrando le diverse componenti del gruppo familiare e del gruppo Istituzionale, quando l’adolescente sia seguito anche dai Servizi territoriali (Consultori, Neuropsichiatria Infantile, SertD, Centro di Salute Mentale), facendo rete e ampliando la costruzione di un contenitore accogliente, duttile e creativo. Prende in considerazione la trasformazione del setting terapeutico perché sia in grado di accogliere anche famiglia e gruppo. Di recente il lavoro con gli adolescenti, le famiglie e il gruppo Istituzionale ha portato a sviluppi sia dal punto di vista teorico che  clinico, che consentono una presa in carico dei giovani pazienti con interventi differenti e integrati. L’ascolto psicoanalitico, l’attività di rêverie, l’attenzione al controtransfert ed ai processi inconsci, possono portare ad un feedback verso il conosciuto non pensato, a rendere dicibile l’indicibile e a poter narrare con fiducia traumi psichici riguardanti anche la trasmissione transgenerazionale producendo trasformazioni identitarie, alla immagine di sé e alla qualità degli oggetti interni.

Nei differenti capitoli  si delinea un   progressivo passaggio del ciclo di vita: dal bambino all’adolescente e da questi all’adulto. Si sofferma poi, nei lavori di Raymond Cahn, di Giuseppe Pellizzari, di Cinzia Carnevali, Maddalena Marascutto e  Paola Masoni e dei molti altri , sulla sfida che questa generazione porta alla psicoanalisi e sul cambiamento che induce nella tecnica.

Implicitamente   emerge nei vari capitoli  il tema del  passaggio da una società più patriarcale, dove tutto era più definito e sicuro, alla cultura turbolenta che ci caratterizza, dove il gruppo per gli adolescenti svolge una funzione centrale, un gruppo che si svolge anche in chat, in internet, nei social e per il quale la continuità con la generazione che precede sembra essere quasi sparita, essendo gli uni alieni agli altri.

“I giovani di oggi toccano con mano che nessuno sembra aver bisogno di loro, nessuno li chiama per nome, nessuno offre loro uno  straccio di prospettiva per il loro avvenire, per cui preferiscono vivere di notte”, dice Galimberti citato nell’introduzione.

In questa assenza di domanda, di bisogno, di appello, si mostra l’alienità che a volte ci colpisce tra  due generazioni: quella dei vecchi, sempre più vecchi, e quella dei giovani, che sembra sempre più lontana.

Questo libro percorre le soluzioni che a volte i ragazzi trovano nel loro essere in gruppo e ci appare evidente come la disperazione li porti alla patologia nel corpo e sul corpo.

In questo periodo travagliato della vita è necessario costruire un’identità più coesa e individuata, anche riguardante la scelta di genere.

Oggi però abbiamo caratteristiche nuove della sessualità adolescenziale che è spesso dissociata dalla dimensione emotiva, agita piuttosto che pensata o vissuta, più importante all’interno del gruppo dei pari che nella dimensione  della coppia.

L’identità sessuata dell’adolescente ha bisogno di segretezza, ma è impressionante vedere quanti video riprendono i rapporti sessuali degli adolescenti che loro stessi postano successivamente nelle loro chat.

Ci troviamo davanti ad un’adolescenza molto diversa dal passato?

Nella società post moderna, il cambiamento della genitorialità, come trattato da Anna Maria Nicolò nella prefazione e da Simonetta Bonfiglio nel capitolo di questo libro, si fa evidente e pesa sull’adolescente. D’altronde, secondo il celebre aforisma di Anna Freud, l’adolescenza è la cartina di tornasole della società e questo libro lo mostra bene illustrando in numerosi capitoli, fino all’ultimo basato su una paziente anoressica, come le nuove patologie adolescenziali tocchino il corpo.

Il gruppo poi, come descritto in vari capitoli, in questo periodo sembra essere per molti adolescenti un luogo di importanza vitale. Il gruppo è sostegno, ma anche giudice severo, a tratti sadico, luogo di incontro e di competizione, madre accogliente e branco che sbrana.

Sarà capace la psicoanalisi di approntare un suo cambiamento per seguire e curare questi nuovi pazienti? Questo libro sembra risponderci in modo affermativo e la presenza vibrante di tanti analisti al lavoro conforta la mente e ci ridona speranza.